Prima scarcerazione nell’inchiesta antidroga “House delivery”. A poco più di una settimana dall’operazione dei carabinieri che ha notificato 17 ordinanze di custodia cautelare, il gip del Tribunale di Agrigento ha concesso la libertà al castrofilippese Salvatore Marziano, 19 anni, la cui istanza di scarcerazione è stata richiesta dall’avvocato Lillo Sferrazza. E mentre si attenuano le esigenze di custodia cautelare, si delineano le varie strategie difensive.
Numerosi indagati, specie quelli che non figurano da protagonisti nell’inchiesta, patteggeranno la pena. Già in sede di indagini preliminari, per reati che non implicano condanne consistenti, l’iter seguito dalla difesa sembra chiaro come in altri procedimenti simili. Nel patteggiamento, avvocati e pubblico ministero, affinché non si vada a dibattimento, si accordano su una sanzione sostitutiva o su una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, o su una pena detentiva che, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non superi i cinque anni di carcere.
Altri vantaggi: la pena sospesa, la non applicazione delle pene accessorie, il mancato pagamento delle spese processuali e l’estinzione della pena una volta che, senza commettere più altri reati, siano passati cinque anni dalla sua applicazione se si tratta di delitti, e di due se si tratta di contravvenzioni. Altre posizioni intanto aspettano la decisione del Tribunale della Libertà di Palermo. Tra le istanze di scarcerazione depositate al Riesame, che si potrebbe pronunciare la prossima settimana, c’è quella dell’avvocato Calogero Meli, difensore di Carmelo Corbo, il 31enne di Canicattì che si è costituito ai carabinieri perché in un primo momento irreperibile.
Il blitz dell’Arma ha passato ai raggi X un vasto giro di cocaina, che arrivava dal sud America in provincia di Agrigento, tra Porto Empedocle e Canicattì. Per superare i confini intercontinentali la droga veniva spedita in pacchi postali, inserita al posto dello spazio riservato alle batterie al litio dei cellulari. Le indagini hanno intercettato non solo gli spacciatori ma anche i consumatori degli stupefacenti. Alcuni di questi ultimi sono stati sentiti dai carabinieri come persone informate sui fatti.

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