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Favara. Crolla palazzina. Perdono la vita due sorelle
Cronaca
Sabato 23 Gennaio 2010 14:56
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Crollo Favara Rabbia e dolore questa mattina a Favara per la tragedia avvenuta in via Caporale Vullo, dove all’alba un palazzo di tre piani si è completamente sbriciolato segnando per sempre la vita della famiglia Bellavia, 5 persone che abitavano nell’immobile crollato. Il bilancio a questo punto definitivo, dopo le voci che si sono rincorse per l’intera mattinata, parla di due morti ed un ferito in condizioni definite serie dai sanitari. A perdere la vita sono state due sorelle di 14 e 3 anni. Marianna e Chiara Bellavia. Il fratello, Giovanni di 11 anni invece si è salvato.

I tre sono i figli dei coniugi giuseppe Bellavia e giuseppeina bello, i primi ad uscire dalle macerie fortunatamente senza grosse feriti. Il crollo è avvenuto attorno alle 7 di questa mattina, nella zona, detta "del Calvario", dove qualche tempo fa si erano gia verificati crolli simili di immobili disabitati. La palazzina della famiglia Bellavia era composta da un magazzino sotterraneo, un pianterreno, dove dormivano i tre figli della coppia e due piani superiori. Subito dopo il cedimento, sul posto sono giunte diverse squadre di vigili del fuoco provenienti da diversi distaccamenti oltre agli uomini della protezione civile ed i carabinieri della stazione di Favara, che subito si sono messi al lavoro per cercare di trarre in salvo i componenti della famiglia Bellavia.

I primi a riemergere da quell’inferno di cemento e polvere sono stati i genitori. La donna per precauzione è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso dell’ospedale san giovanni di dio di agrigento, mentre il marito pur sotto shock è rimasto nel luogo della tragedia nella speranza di poter assistere al salvataggio dei suoi tre figli. Ma poco dopo le nove, la prima brutta notizia. e cioè il ritrovamento del corpo senza vita di Marianna, la piu grande dei tre fratelli. Intorno ai resti dell’abitazione nel frattempo si era radunata una grande folla di persone, di vicini, di amici e parenti della famiglia Bellavia che hanno tentato di dare una mano ai soccorritori.

Dopo un’altra ora, alle 9 e 50 sono stati rintracciati ed estratti dalle macerie gli altri due fratelli.  Le condizioni della piu piccola, chiara pia, sono apparse subito disperate ai soccorritori che hanno tentato di rianimarlo sul posto. La  bambina è morta durante il suo trasferimento in ospedale. Ospedale dove invece è arrivato ferito, ma fortunatamente in vita, l’altro fratello, giovanni di 11 anni. I LAVori dei vigili del fuoco e della protezione civile sono continuati e continueranno fino a quando l’intera zona non verrà meesa in sicurezza.

Tragedia annunciata. E’ questa la convizione che  affiorava questa mattina nei pensieri dei centinaia di favaresi che hanno assistito alle operazioni di salvataggio nella zona dove si è verificato il crollo della palazzina dove abitava la famiglia Bellavia. La zona di Favara, detta «del calvario», in cui è crollata la palazzina in cui sono morti due bambini è da tempo ad alto rischio. Erano già cadute le case adiacenti a quella caduta oggi.
Maurizio Cimino, della protezione civile regionale, presente sul luogo della tragedia  sostiene che la casa era inagibile e che alcune opere di consolidamento effettuate sui piani superiori hanno reso ancora più critica la situazione.«Le fondamenta marce - dice - non hanno più retto e la casa si è accartocciata su se stessa Di cedimento strutturale parla anche il capo del Genio civile di Agrigento, architetto Rino La Mendola Dai primi accertamenti possiamo ritenere che il crollo sia avvenuto per un cedimento strutturale dell'immobile dovuto alla fatiscenza e al degrado dei materiali che componevano la struttura dell'immobile stesso".

La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul crollo della palazzina di Favara. L'ipotesi di reato è disastro colposo. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Lucia Brescia. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo.
La famiglia Bellavia, come raccontato da alcuni parenti, da tempo aveva chiesto al Sindaco di Favara, domenico russello, di poter usufruire di un alloggio popolare, a causa proprio della fatiscenza della loro abitazione. Al momento dell’arrivo del sindaco in via caporale vullo, è stato necessario l’intervento dei carabinieri per allontare alcuni parenti delle vittime che inveivano in maniera decisa contro il primo cittadino. 

Da parte sua Russello ha voluto chiarire come la famiglia Bellavia  nonostante avesse avanzato richiesta di assegnazione di un alloggio popolare non fosse pero in graduatoria.La  notizia della tragedia di Favara  è stata sin dalle prime ore della mattinata, ripresa a livello nazionale. Messaggi di cordoglio sono giunti dal  presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha chiesto al prefetto di Agrigento umberto postiglione di rappresentare alla famiglia Bellavia i suoi sentimenti di partecipazione al dolore per la perdita delle piccole Chiara e Marianna. Sulla tragedia interviene anche il presidente del Senato Renato Schifani in un messaggio inviato al prefetto di Agrigentyo Umberto Postiglione: "Ho seguito con apprensione le operazioni di soccorso seguite al crollo di una palazzina a Favara, apprendendo con profondo dolore della morte delle piccole Marianna e Chiara.

Vicinanza è stata espressa anche dal  Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo"Quella che ha colpito la famiglia Bellavia è una tragedia terribile. La Regione intraprenderà tutte le iniziative possibili per stare vicini ai coniugi Bellavia e al piccolo Giovanni".''L'incidente di Favara rilancia drammaticamente l'emergenza sicurezza e della stabilita' nel territorio siciliano, gia' a dura prova nei mesi scorsi. Abbiamo subito avviato un concreto contatto con l'amministrazione comunale di Favara, la provincia, la protezione civile e la prefettura agrigentina''. Lo afferma l'assessore regionale della Sicilia alle Infrastrutture e Mobilita', Luigi Gentile, rivolgendo un messaggio di cordoglio e di solidarieta' alla famiglia di Favara, vittima del grave incidente accaduto questa mattina.



 

Commenti  

 
0 #1 Patrizia 2010-01-24 02:51 Comunque dipende le condizione nella quale viveva questa famiglia come altre nello loro condizioni io non vedo per quale motivo si deve aspettare tanto per avere un tetto più sicuri. Specie che ci sono famiglie che vivono in maniera molto più facile in case popolari che non hanno di bisogno perché hanno il lusso di avere i soldi e le case popolari che non pagano. Citazione
 

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