Altre quattro ordinanze di custodia cautelare sono state notificate direttamente in carcere ad Antonio e Alfonso Zambito, Roberto Melfa e Antonio Di Vincenzo, implicati nell'inchiesta antiusura "Easy money". Ciò è stato possibile grazie alle denunce di alcune vittime della banda di "cravattari" sgominata lo scorso 18 gennaio. Contro gli Zambito ci sono le dichiarazioni di un imprenditore edile di Porto Empedocle che, in un momento di difficoltà economica, si era rivolto ai due.
Questi però, una volta che l'imprenditore si era rifiutato di pagare, lo minacciarono di morte.
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