Ancora sigilli a beni riconducibili alla mafia nel belicino. Proprietà per un valore di quattro milioni di euro sono state sequestrate dalla Dia ai fratelli Filippo e Giovanni Campo, di 47 e 41 anni, di Menfi, entrambi imprenditori edili, sospettati di avere legami con i clan mafiosi di Cosa Nostra, coinvolti nell’inchiesta antimafia “Scacco Matto” e per questo ancora in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.
Il sequestro porta la firma dei giudici della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento su richiesta del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Roberto Scarpinato. Il sequestro riguarda fabbricati, terreni automezzi, nonché alcune ditte individuali e società operanti nel movimento terra e nella vendita di calcestruzzo. Appena due settimane fa un altro duro colpo era stato inferto sempre nella stessa zona vicina al regno del boss Matteo Messina Denaro. La direzione investigativa antimafia congelò proprietà per 550milioni di euro a Rosario Cascio, anziano indagato sempre dell’inchiesta Scacco Matto. L’operazione, culminata con 33 arresti nel luglio del 2008, si è fatta forte anche delle dichiarazioni dell’ultimo pentito della provincia di Agrigento.
È stato proprio Calogero Rizzuto, reggente della famiglia di Sambuca di Sicilia, a parlare del ruolo dei fratelli Campo. Il collaborante ha assistito personalmente alla loro pungiuta che li ha fatto uomini d’onore. I due imprenditori, autori secondo Rizzuto, di numerosi danneggiamenti, si erano conquistati la loro autonomia nell’organizzazione criminale, lasciando gli introiti di Menfi in città e non, come prima, andandoli a versare a Sambuca di Sicilia. I Campo erano interessati ai lavori della fognatura di Menfi, però quando lo stesso appalto finì tra le mire illecite addirittura di Messina Denaro, i menfitani non esitarono a fare un ossequioso passo indietro. Nei progetti illeciti dei Campo poi, secondo le indagini, c’era l’idea di costituire un consorzio di imprese del calcestruzzo, in modo tale che quando c’era da pagare il pizzo fosse stata solo una sigla a farlo e non le singole ditte.

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