Un allevamento di ovini e caprini è stato sequestrato ieri pomeriggio in contrada Mangiaricotta, tra le campagne di Campobello di Licata. Circa 800 capi non erano chippati, mentre l’ambiente non presentava le condizioni di igiene imposte dalle normative comunitarie. L’ispezione è stata effettuata dai carabinieri, dalla polizia municipale di Campobello di Licata e dai medici del servizio veterinario di Canicattì, che torneranno lunedì sul luogo per accertare se il bestiame soffra di patologie dannose per i consumatori.
In questo caso gli animali saranno abbattuti. L’area è stata affittata ad una canicattinese incensurata di 39 anni, denunciata alla procura di Agrigento.
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