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Nuove misure coercitive per gli accusati del conflitto a fuoco di Licata
Cronaca
Giovedì 04 Marzo 2010 14:47
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gipIl GIP di Agrigento Stefano Zammuto ha disposto la scarcerazione dei due giovani arrestati lunedí dai carabinieri di Licata per un conflitto a fuoco avuto con i militari dell’Arma. Accolte, pertanto, le istanze difensive degli avvocati Calogero Meli, che assiste Maurizio Brancato, e Ignazio Valenza e Nino Casalicchio che assistono Giuseppe Mantegna. Agli indagati è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora a Campobello e a Ravanusa, città in cui risiedono rispettivamente Brancato e Mantegna.

Obbligo di dimora anche per Giuseppe Petralito, il canicattinese coinvolto nell’inchiesta arrestato la stessa mattina della sparatoria. La nuova misura, su richiesta degli avvocati Giovanni Salvaggio e Giuseppe Giardina, è stata disposta dal tribunale della Libertà che ha revocato gli arresti domiciliari.



 

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