L’occupazione dell’aula consiliare del Comune di Canicattì da parte degli agricoltori in crisi oltre al valore simbolico, aveva la pretesa di bloccare l’attività istituzionale per amplificare il messaggio della protesta. Alcuni manifestanti hanno contestato la scelta di riunire l’assemblea cittadina in altri posti e hanno espresso la loro intenzione di dare uno stop anche alle commissioni consiliari. La prima ad averne fatto le spese è stata quella presieduta dal consigliere Antonio Insalaco che si occupa di servizi alla città.
Il componente del Pdl Sicilia si è detto rammaricato, ma non rinuncerà all’impegno di continuare a lavorare. Momenti di tensione si sono registrati questa mattina quando un messo comunale stava per prendere dall’aula consiliare il gonfalone. Intanto c’è attesa oggi per il Consiglio Comunale convocato con ben 29 punti all’ordine del giorno.
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