I pataccari colpiscono ancora. Sono tornati a Canicattì i soliti ignoti che già altre hanno truffato con le stesse modalità. Ma se nei mesi scorsi, le vittime erano degli anziani non scolarizzati, stavolta a cascarci è stata un’impiegata comunale di 62 anni. Il copione è sempre lo stesso: un ragazzo straniero ha fretta perché deve partire in aereo; è in città per un affare, ma non riesce a vendere dei gioielli.
Informazioni vengono richieste alla vittima, intanto si avvicina un potenziale acquirente interessato ai finti preziosi, che è complice del ragazzo così come il terzo attore della truffa: un falso esperto che valuta le patacche in 15mila euro. La trattativa registra un tira e molla tra il finto acquirente e la signora che per 8mila euro in contanti è disposta a chiudere l’affare. Così la canicattinese si precipita in banca a prelevare i liquidi e li consegna allo straniero che in cambio le dà quel materiale che poi si rivelerà essere vetro senza valore. La storia finisce in commissariato con una denuncia contro ignoti. Confidiamo nelle indagini della polizia, ma ci auguriamo che questi episodi non si ripetano. Per questo, il dirigente Corrado Empoli invita ad essere diffidenti di fronte a certe situazioni.
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