Aggiudicati dall’Anas, per oltre 500 milioni di euro, i lavori per parte del secondo tratto del raddoppio della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta. L’appalto è stato aggiudicato all’associazione temporanea d’imprese composta dalla Cmc Ravennate e dalla ditta Tecnis di Catania. L’opera riguarda il pezzo del tracciato compreso tra il chilometro 44 dell’attuale statale e lo svincolo con la A19.
Le risorse disponibili garantiscono la copertura finanziaria di un 1° stralcio funzionale, compreso dal km 44 della attuale strada statale 640 allo svincolo Caltanissetta Nord e il raccordo con l’esistente statale 640, ovvero oltre 20 chilometri del tracciato in progetto. Rimane ancora privo di copertura il tratto che dal capoluogo nisseno porta all’autostrada Palermo-Catania. Per il completamento del secondo stralcio funzionale la consegna dei lavori resta subordinata all'effettivo reperimento dei fondi, per un importo residuo complessivo di circa 195 milioni di euro. Una discrepanza infrastrutturale che qualora non venisse sanata rappresenterebbe un’incongruenza nella sicurezza.
Proprio gli ultimi chilometri che collegano la provincia di Caltanissetta alla A19 sono tra i più rischiosi da percorrere. Le banchine, colme di terriccio, sono quasi una trappola per quegli automobilisti che se, troppo a destra, non possono fare altro che sbandare. In questa zona hanno perso la vita numerose persone, le ultime delle quali di Canicattì, in una vera e propria strage. L’importo complessivo dell’affidamento posto a base di gara ammonta a oltre 787 milioni di euro. L’appalto è finanziato con risorse provenienti dai fondi Fas della Regione, con i fondi Anas e con i fondi stanziati dalla recente delibera Cipe del 26 giugno 2009. Il raddoppio sarà ultimato entro il 2014.
Il progetto completo era già stato finanziato in un primo momento, ma nel 2008 fu annullato perché i fondi previsti furono dirottati per coprire le insufficienze finanziarie seguite all’abolizione dell’Imposta comunale sugli immobili disposta dal Governo Nazionale. Intanto, nonostante i ritardi, gli inconvenienti di alcuni ritrovamenti archeologici o di ditte escluse perché in odor di mafia, e il maltempo, proseguono i lavori del raddoppio della statale sul versante agrigentino. L’opera, che dovrà essere consegnata nel 2012, prevede la costruzione 20 viadotti, 3 gallerie e 8 svincoli, per un costo complessivo di circa 435 milioni di euro.

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