Nei nove alberghi di Agrigento in tutta la settimana della sagra della Sagra del Mandorlo in fiore dal 14 al 21 febbraio scorsi, si è avuto un incremento totale di presenze turistiche, esclusi i gruppi folk, pari a 606 unità di cui il 57% concentrato nei soli giorni di venerdì e sabato. I dati sono stati forniti dal presidente del Cda del Consorzio turistico Valle dei Templi, Gaetano Pendolino il quale sottolinea l’eccesiva discordanza tra i costi sostenuti e i risultati conseguiti.
Quasi mezzo milione di euro spesi per un numero di 606 turisti spalmati in una settimana, flussi che normalmente si ottengono in un solo giorno per esempio come è successo con il concerto di Zucchero realizzato nel Teatro della Valle dei Templi che da solo ha portato oltre 1.000 presenze alberghiere, senza investimenti pubblici ma solo con investimenti privati. “Ed allora se questa sagra vogliamo continuare a realizzarla, e dobbiamo continuare a realizzarla, - ha detto Pendolino - occorre cambiare registro”. La ricetta del presidente è quella di evitare l’ente sagra, che potrebbe trasformarsi in un ulteriore inutile carrozzone e che produrrebbe solo ulteriori sperperi di denaro senza nessun beneficio per la collettività e l’economia turistica.
Si deve piuttosto pensare a dare spazio ai privati attraverso la creazione di una Fondazione, realizzata con interventi pubblici e privati, che possa, una volta per tutte, dare alla Sagra del Mandorlo in Fiore certezze di tempi e fondi che certamente potrebbero farla diventare, dal punto di vista turistico e culturale, un autentico e potentissimo evento di rilevanza internazionale. Il Consorzio, formato da operatori della filiera turistica privata ha già presentato lo scorso anno una ipotesi di “Progetto Sagra”. Una speciale commissione interna del Consorzio sta rielaborandolo e rimodulandolo, per ripresentarlo nelle prossime settimane all’Assessorato Regionale al Turismo quale Candidatura alla gestione dell’Evento per il 2011 con l’obiettivo di allungarne la durata ad un mese, per favorire maggiori e segmentati flussi turistici, valorizzando al massimo le professionalità locali anche dal punto di vista della direzione artistica esperta nel settore Folk.

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