Le fabbriche per la raffinazione dello zolfo di Licata, nella zona portuale di Marianello, devono entrare a pieno titolo nel grande circuito culturale e turistico per valorizzare e mettere a sistema i reperti dell’archeologia industriale disseminata sull’intero territorio siciliano. È quanto auspica Legambiente che chiederà la revoca in autotutela dei provvedimenti autorizzativi con i quali alcuni privati hanno ottenuto il via libera
per operare lavori di trasformazione del bene in questione, in palese contrasto con il vincolo apposto dalla Soprintendenza di Agrigento lo scorso 17 maggio. Le fabbriche per la raffinazione dello zolfo della zona portuale di Marianello, risalenti al 1870, costituiscono un pregevole esempio di architettura industriale.
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