Dopo aver brillato nel firmamento del cinema internazionale, splenderà in cielo la stella di Ben Gazzara. L’attore è morto a New York all’età di 81 anni, dopo una straordinaria carriera, che non gli ha fatto dimenticare le proprie origini. A fine anni Ottanta ritornò a Canicattì e Castrofilippo dove fu accolto in pompa magna dalle rispettive amministrazioni comunali.
Sembra il copione di un film anche la sua vita, prima ancora di nascere da un canicattinese e da una donna di Castrofilippo che si incontrano per la prima volta in America dove erano emigrati agli inizi del Novecento. Ben Gazzara, al secolo Biagio Anthony Gazzara che già nei suoi nomi di battesimo portava le radici cattoliche dei suoi genitori per la Chiesa di via Mordini a Canicattì e per il patrono di Castrofilippo, dopo un’infanzia in un quartiere difficile di New York riesce ad affermarsi sul grande schermo esordendo nel 1957 nel film “Un uomo sbagliato”. Da allora reciterà in oltre 60 pellicole. Magistrale la sua interpretazione da protagonista ne Il Camorrista di Giuseppe Tornatore nell’86 e in Don Bosco due anni dopo. Ultimamente ha partecipato alla fiction L’onore e il rispetto, e due anni fa lo raggiungemmo ad Erice dove girò il film “Ristabanna”. Era una giornata grigia. Le riprese vennero interrotte da una pioggia improvvisa. Decidemmo di registrare l’intervista su un’automobile, ma dimenticammo ben presto le condizioni climatiche dell’esterno quando Ben Gazzara ci aprì il cuore parlando come in una chiacchierata tra compaesani.

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