Terremoto politico a Licata: l'Udc ha deciso di "tagliare i ponti" con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Graci e di passare all'opposizione. Le motivazioni della scelta sono state affidate ad una lunga missiva che gli stessi amministratori dello scudocrociato hanno scritto al primo cittadino. " A distanza di cinque mesi di amministrazione, - si legge nella nota - nonostante più volte l’’U.D.C. abbia rappresentato la necessità di interventi correttivi da compiere a livello organizzativo
, sia nell’Esecutivo, che, particolarmente, nell’organizzazione dei vari dipartimenti, oggi si assiste ancora ad un totale immobilismo ed assenza di interventi che possano consentire a questa Amministrazione di disporre, per la gestione della cosa pubblica, di strutture dipartimentali che quotidianamente giungano in aiuto alla parte politica per la soluzione delle varie problematiche".
Con la decisione dell’Udc, in giunta così restano due posti vacanti. In questo clima politico interviene anche il Centro Studi Politici Azione Libera che ha chiesto al Sindaco Graci di fermarsi a riflettere e, con quella onestà intellettuale che lo ha sempre contraddistinto nella sua precedente attività, cercare di capire, nell’odierna situazione di degrado politico e sociale, cosa è meglio fare per l’intera città di Licata. E comportarsi di conseguenza.

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