Giro di vite a Canicattì per i residenti abusivi degli alloggi popolari. Il Comune guarda ai circa mille appartamenti costruiti dallo Iacp per dirottare in essi gli abitanti di Borgalino che vivono in case inagibili. L’effetto Favara dunque si fa sentire anche a Canicattì, e la strategia del Comune è stata delineata stamani nel corso di una conferenza di servizi alla quale hanno preso parte le forze dell’ordine.
I carabinieri della Compagnia diretta dal capitano Diego Polio hanno offerto la propria disponibilità ad accertare eventuali irregolarità negli alloggi popolari, anticamera dello sfratto coatto. L’ufficio tecnico intanto monitorerà il centro storico per far venire alla luce le situazioni critiche di quei canicattinesi indigenti che non possono permettersi ristrutturazioni edilizie alle proprie abitazioni. Per Borgalino si preannuncia una condizione delicata perché la perimetrazione delle zone a rischio potrebbe chiudere al traffico vaste zone del rione con conseguenze negative per l’area che già di per sé sembra un labirinto.

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